Recensione dello Zaino Invicta Tahoe 35

Prima recensione di questo blog, e in generale è la prima volta che parlo di un prodotto/oggetto, anziché di un’opera (film o libri, che sono solito recensire). Ammetto che c’è un po’ di emozione, nello scrivere queste parole.

Logo dello zaino

Logo dello zaino

Ho scelto il mio zaino perché, nonostante sia ormai irreperibile, si tratta di un elemento fondamentale dell’equipaggiamento dell’escursionista, quindi mi sembrava doveroso cominciare dagli aspetti più importanti. Questo zaino, un Invicta Tahoe da 35 litri, ha almeno una decina d’anni, è stato comprato quando ero esploratore agli scout – storia che meriterebbe un articolo a parte, in futuro chissà che non decida di scriverlo! – e non mi ricordo quanto fu pagato. Pesa approssimativamente 1 kg, quindi è piuttosto leggero, almeno per la mia conoscenza di zaini del genere. Lo schienale è lungo all’incirca 41 centimetri, e non è regolabile.

È composto da:

  • Tascone principale
  • Tasca centrale
  • Due tasche laterali
  • Tasca superiore
  • Tasca coprizaino nella parte alta, con coprizaino attaccato e non rimuovibile
  • Schienale più rete per aerazione
  • Fascia e cinghia lombare
  • Cinghia pettorale
  • Fibbie laterali e asole inferiori per fissare bastoncini da trekking e/o piccozze
  • Cinghie superiori e centrali per sacco a pelo e/o materassino

Ma una gallery di foto credo renda meglio di un semplice elenco di caratteristiche. 🙂

Oltre ad avermi accompagnato nelle uscite scout, che contano relativamente poco in quanto a maltrattamento, l’ho portato in tutte le escursioni fatte finora, quelle che potete leggere a oggi nelle pagine di questo blog. La prima cosa che mi viene in mente da dire è la comodità: sia la fascia lombare che gli spallacci non danno fastidio, e permettono di portare in maniera adeguata il peso dello zaino e del suo contenuto. Il sistema dello schienale ricurvo con annessa rete permette un’adeguata aerazione nella parte retrostante.

Approssimativamente nelle escursioni fatte fino a questo momento il peso si aggirava attorno ai 5 chili, cibo e scorte d’acqua compresi. Recentemente ho effettuato un prova di riempimento totale o quasi, selezionando attrezzatura adatta a un trekking di qualche giorno, e il peso è arrivato ai 6,2 chili, esclusi però il cibo e le scorte d’acqua. Quindi la capienza e la ripartizione del peso fanno sì che sia utilizzabile anche in altre situazioni, oltre alle escursioni giornaliere. Da questo punto di vista però è da sottolineare il fatto che il sacco a pelo e il materassino sarebbero da alloggiare fuori, tramite le cinghie disponibili nella parte superiore e centrale dello zaino. Lo spazio per un’eventuale tenda sarebbe troppo piccolo, dato che sarebbe da sfruttare il tascone principale. Insomma, il Tahoe 35 credo possa essere utile anche per un trekking vero e proprio, se magari non si ha necessità di tenda perché si dorme in rifugi o simili, ma non è certamente la scelta consigliata per questo tipo di attività. D’altra parte userò proprio questo zaino nel mio primo trekking. 🙂

La distribuzione delle tasche è tale da permettere una facile e ordinata organizzazione degli oggetti. Le due tasche laterali, così come quella centrale e quella superiore, consentono di alloggiare oggetti di piccole e medie dimensioni, sfruttando al meglio tutti gli spazi. È possibile addirittura utilizzare l’interno della tasca del coprizaino, dato che io ho potuto metterci la giacca antivento e antipioggia, alcune buste della spazzatura e altri oggetti di ridotte dimensioni.

Il sistema per fissare allo zaino bastoncini o piccozze è costituito da due fibbie laterali poste a metà altezza dello zaino e da due asole nella parte inferiore. Questo implica che i bastoni sono vincolati nella parte centrale, possono pendere in avanti per la parte superiore oppure fuoriuscire dalle asole inferiori, con il risultato che si possono ritrovare liberi di ruotare sul perno centrale a cui sono stati fissati, e questo ovviamente è scomodo. Si può rimediare a questo inconveniente fissandoli anche nella parte superiore utilizzando una delle cinghie presenti nella tasca superiore, se questa non sta già fissando qualcosa di diverso.

Il coprizaino è di un giallo fluorescente, un colore più che azzeccato in quanto a visibilità. Alla fine di una lunga escursione di 7 ore e mezza costantemente sotto la pioggia, tuttavia, gli abiti di ricambio contenuti dentro lo zaino si sono rivelati bagnati, segno che o  per causa del coprizaino o per via dello schienale che rimane scoperto, l’acqua è riuscita a passare. I materiali mi sembrano resistenti, finora non ho mai avuto problemi di deterioramento o simili. Per me e le mie esigenze si tratta dunque di uno zaino di buona qualità: comodo, leggero e versatile, e spero di poterlo utilizzare ancora a lungo, prima di doverlo sostituire. 🙂

Annunci

2 thoughts on “Recensione dello Zaino Invicta Tahoe 35

  1. Pingback: Scarponi AKU Suiterra Injected GTX | Un passo alla volta

  2. Pingback: Zaino Ferrino Finisterre 38 | Un passo alla volta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...