Escursione a Monte Zucco

Questa volta non c’è stata una lunga organizzazione e uno studio dettagliato di ciò che il territorio aveva da offrirci. Questa volta abbiamo deciso in meno di cinque minuti, andando un po’ a naso, ma siamo rimasti comunque molto soddisfatti di quello che abbiamo vissuto. Un’escursione al Monte Zucco, in Val Brembana, un sentiero breve e semplice, ma ricco di suggestioni naturalistiche e panorami mozzafiato.

Dati dell’escursione a Monte Zucco

Cartello di inizio

Cartello di inizio

Data: 11/03/2017
Regione e provincia: Lombardia, Bergamo 
Località di partenza: San Antonio Abbandonato
Località di arrivo: Monte Zucco
Tempo: 1 ora e mezza (andata)
Difficoltà: E (Escursionistico)
Segnaletica: Segni gialli, segni bianchi e rossi, cartelli in metallo
Dislivello: +250 metri in salita

Punto di accesso: Da Bergamo uscire sulla SS 470 e seguirla fino all’uscita per Val Taleggio e Brembilla, girare a sinistra prima di un tunnel e imboccare così la SP 24. Continuare lungo la strada, poi svoltare a destra per Via Ravagna. Da qui proseguire lungo la strada, in salita, compiendo diverse svolte e tornanti, fino ad arrivare a Sant’Antonio Abbandonato. Vicino alla chiesa sono presenti delle aree parcheggio dove è possibile lasciare l’auto: vicino a quella sulla sinistra della chiesa è presente il cartello di inizio sentiero.

Descrizione dell’escursione a Monte Zucco

Dai parcheggi ci incamminiamo lungo l’asfaltata in leggera salita che conduce al cimitero. Alla prima svolta è presente l’imbocco del sentiero che porta a Monte Zucco, marcato sia con segnavia gialli sia con i classici bianchi-rossi. Procediamo su una via in salita attraversando prati e inoltrandoci in un piccolo bosco, fino a sbucare in una zona dove sono presenti alcune case. Da qui individuiamo una scritta gialla piuttosto sbiadita su un muretto che indica a destra per la nostra destinazione finale. Superiamo quindi un piccolo cancello verde per continuare a camminare in uno scenario pacifico, viene voglia di assaporare il silenzio della natura che ci circonda, pur avendo lasciato le strade asfaltate da poco tempo.

Al successivo bivio imbocchiamo il sentiero sulla sinistra, in salita, che ci permette di inoltrarci nuovamente dentro il bosco. Lasciamo quindi i prati per muoverci all’interno della vegetazione, prendendo a destra al bivio seguente. Il tracciato si fa più stretto, sul pendio della montagna ricco di alberi. Un’ampia curva verso destra ci permette di superare un piccolo corso d’acqua e di ammirare la forte pendenza del bosco. Lo sguardo si spinge verso l’alto, sulle forme e i rilievi che descrivono a poco a poco la vallata che si stende sotto di noi.

Continuando a camminare lungo il percorso, il sentiero viene affiancato da una recinzione che ci accompagna per un bel tratto. Superato un ruscello arriviamo nei pressi di una costruzione, che aggiriamo completamente uscendo verso sinistra. A questo punto imbocchiamo un sentiero delimitato da due basse siepi e dalle solite recinzioni. Avanziamo circondati dai prati, dal verde e da alcune costruzioni.

Dopo aver superato un altro tratto boscoso, proseguiamo dritti avanzando su una radura. Il sentiero continua poi passando ai lati di un traliccio elettrico e aggirando in seguito un’altra casa, questa volta verso destra. Continuiamo a salire, immergendoci di nuovo nella vegetazione boscosa.

Arrivati a un bivio, un cartello descrive le varie destinazioni. Per arrivare al monte Zucco continuiamo dritti, in mezzo al bosco e seguendo uno stretto tracciato delimitato da due recinzioni. Gli alberi svettano alti sopra le nostre teste, passare sotto di essi e vederli così imponenti regala una sensazione bellissima.

Dopo qualche minuto giungiamo alla radura dove sorge il rifugio G.E.S.P. di Monte Zucco. Luogo tranquillo in cui è possibile sdraiarsi e godere del silenzio e della quiete. Per arrivare in cima al monte continuiamo oltre il rifugio, passando attraverso un piccolo varco in un muretto. La vista che si presenta ai nostri occhi ci mostra già la destinazione del Monte Zucco, dominato dalla croce di vetta, la linea delle Alpi Orobie in lontananza e una bella vallata di prati su cui affiorano rocce dalle forme curiose. L’effetto che si ottiene è molto particolare.

Proseguiamo lungo il sentiero delimitato dalle recinzioni attraverso i prati, fino al successivo cartello. Una grande scritta rossa su una roccia vieta di andare a sinistra e infatti, come il cartello ci suggerisce, andiamo a destra, in salita, di nuovo attraverso un bosco, su un terreno di rocce ed erba. La salita è piuttosto ripida, ma dopo breve tempo si arriva infine in cresta, vedendo già la croce che indica la vetta. Continuiamo sul sentiero di cresta con dei leggeri sali e scendi, protetti da alcuni cavi su tratti piuttosto esposti e ripidi.

Infine i nostri ultimi passi sul sentiero ci conducono alla cima di Monte Zucco, a quota 1232 metri. Sono presenti la baita G.E.S.P. – chiusa, per quel che mi è parso di notare – e alcuni monumenti, oltre alla già citata croce di vetta. Sotto di essa è presente anche un disco metallico con l’indicazione delle cime che si possono vedere da lì. E in effetti il panorama offre una vista molto ampia e appagante. La Val Brembana si stende davanti a noi, il paese di San Pellegrino Terme proprio sotto il monte, il fiume Brembo e all’orizzonte le vette innevate delle Alpi Orobie. Una visuale che ripaga ampiamente delle energie spese. Una pausa in cima al Monte Zucco per recuperare il fiato e godere di un tale panorama è d’obbligo!

Per rientrare si segue lo stesso percorso compiuto all’andata.

Link utili per approfondire:
Sentiero per Monte Zucco sul sito ValBrembana Web
Sentiero per il rifugio GESP e Monte Zucco sul sito Diska

Ed ecco alcune foto scattate durante l’escursione a Monte Zucco!

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