Quechua Experience con Decathlon #CondiVivi

Prodotti Quechua ordinatamente in fila

Prodotti Quechua ordinatamente in fila

Camminare in mezzo alla natura con altri appassionati, toccare con mano nuovi prodotti, confrontarsi con gli addetti ai lavori e conoscere i retroscena. Questa è stata la Quechua Press Experience a cui sono stato invitato da Decathlon Italia e che si è svolta martedì 4 aprile. Nella bella Tenuta Valcurone nel Parco di Montevecchia, in provincia di Lecco, ho avuto modo, assieme ad altri giornalisti e blogger, di testare sul campo i nuovi prodotti da escursionismo e backpacking della Quechua: lo zaino Escape da 50 litri e i bastoncini Arpenaz 200. Chi di voi mi segue sui social network, in particolare su Twitter, avrà già avuto modo di vedere foto e commenti in diretta durante lo svolgimento dell’evento. Per me è stata un’esperienza del tutto nuova e mi ci sono avvicinato con una certa curiosità. E devo ammettere che è stato molto positivo!

La giornata si è rivelata interessante, un bel modo di entrare in contatto con un mondo che di solito sono abituato a vivere solo dall’esterno. Dopo essere arrivati sul posto, gli organizzatori e lo staff di Decathlon ci hanno illustrato zaino e bastone, mostrandoci punti di forza e innovazioni rispetto ai precedenti prodotti. Come potete ben capire, però, oltre alle parole contano i fatti, dunque ci siamo subito messi tutti in cammino su un breve tratto di sentiero per provare con le nostre mani sia l’uno che l’altro prodotto. E il meteo ci ha graziati, concedendoci di godere al meglio della natura e della camminata.

Per prima cosa, zaino in spalla. L’Escape 50 è uno zaino pensato per il backpacking, per i viaggi. Da ciò deriva tutta una serie di caratteristiche che mi hanno colpito molto, a partire dalla tracolla staccabile e dal copri-zaino capace di diventare un borsone per il trasporto in aereo. Questa versatilità secondo me rende l’Escape 50 molto interessante. Inoltre le stesse dimensioni dello zaino, a tracolla separata, sono adatte al viaggio in aereo come bagaglio a mano.
Uno zaino per chi decide di andare all’avventura, dalle escursioni in montagna alla passeggiata in città. Mi è piaciuta la grande presenza di tasche, sia esterne che interne, questo consente di gestire al meglio gli spazi e organizzare nel dettaglio il proprio equipaggiamento. Poi c’è pure la taschina sulla cinghia lombare, che io adoro! Dato che è stato pensato per i viaggi, inoltre, l’hanno reso piuttosto resistente, con un tessuto a 1000 denari. L’idea è di portarlo con sé e maltrattarlo pure, tanto reggerà. E io proverò, ovviamente!

Indossare lo zaino Quechua Escape 50 è stato da subito positivo. Comodo e regolabile con facilità grazie alle tante cinghie presenti, ma allo stesso tempo stabile e ben fermo sulle spalle. La cinghia lombare avvolge e sostiene adeguatamente, lo schienale risulta aderente. Questo ovviamente comporta una minore areazione, con conseguenza di sudore con l’uso prolungato, ma considerando il volume dello zaino e la destinazione d’uso per cui è stato pensato direi che non è un aspetto poi così negativo, anzi, rende il trasporto sulla schiena comunque più sicuro e affidabile senza sacrificare volume all’interno del vano principale.
Infine, anche l’occhio vuole la sua parte, no? Confesso che a prima vista non mi ha colpito granché, ma pian piano ho iniziato ad apprezzarne lo stile. Ha un suo perché, non c’è che dire. Voi che ne pensate?

Mi sono dilungato un po’ sullo zaino, perché tra i due prodotti mi è parso quello più interessante. Il bastone Arpenaz 200 è in ogni caso abbastanza particolare, rispetto ai soliti. La struttura ha un diametro di poco più grande della media, lo spessore del materiale è invece leggermente inferiore. Il risultato è comunque quello di un bastone solido, che regge bene e non flette, pur rimanendo abbastanza leggero. La particolarità principale però è il sistema di chiusura Push & Pin. Niente sistema a vite e niente clip esterna, il bastone scorre fino all’altezza che si vuole e una punta metallica scatta nel foro corrispondente.

Dettaglio chiusura Push&Pin

Dettaglio chiusura Push&Pin

Questo metodo è diverso da quelli che finora ho conosciuto e necessita di un po’ di pratica. Bisogna farci la mano. Occorre, ad esempio, ricordarsi di seguire le linee segnate sulla parte scorrevole del bastone, in modo da poter allineare in modo corretto la punta metallica con i fori presenti sulla parte esterna. Nulla di insormontabile, ovviamente. Comunque questo sistema non consente di avere ben fermo il bastone una volta richiuso del tutto: le diverse sezioni del bastone restano infatti libere e possono quindi scorrere, se capitano degli imprevisti. Questo non rende il trasporto molto sicuro. Beninteso, a bastone chiuso le sezioni non si muovono, a meno di non volerle muovere, ma allo stesso tempo non hanno alcun blocco fisso, per cui può succedere che possano scorrere anche senza volerlo, in certe situazioni. In effetti, mentre stavo rientrando dall’evento, ho dovuto poggiare il mio zaino, con attaccati i bastoni, a una panchina. La punta del bastone è rimasta incastrata senza che me ne accorgessi, quindi quando ho provato a tirare su di nuovo lo zaino, il bastone si è allungato essendo rimasto vincolato alla panchina, almeno finché non sono riuscito a staccarlo. A quel punto ho dovuto richiudere il bastone a mano. Non il massimo, direi.

L’impugnatura è ad ogni modo ampia e comoda, è presente inoltre una fettuccia regolabile per consentire una miglior presa e agevolare l’andatura. Da questo punto di vista il bastone ha superato ampiamente il test. Considerando la fascia di prezzo, direi che si tratta di un prodotto perfettamente adeguato per escursioni giornaliere e camminate semplici, per chi non ha esigenze troppo elevate dal punto di vista tecnico in ambito montano.

Vi riporto ora i link ufficiali ai prodotti, nelle differenti versioni disponibili. Nelle pagine linkate ci sono dettagli in più e qualche foto maggiormente esplicativa.

In ogni caso, queste sono le mie prime impressioni, maturate nel corso della bella giornata a Montevecchia. Come sappiamo tutti, solo l’esperienza d’uso può rivelare i tanti dettagli di un prodotto. Per questo motivo proverò ancora e ancora lo zaino Escape e i bastoni Arpenaz, e li recensirò qui sul blog appena possibile. Quindi se siete curiosi e volete saperne di più, tenete d’occhio queste pagine!

DISCLAIMER: Articolo in collaborazione con Decathlon Italia. I prodotti citati sono stati forniti a titolo gratuito. Le opinioni espresse sono del tutto personali, soggettive e oneste.

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