Escursione al Monte Cimone di Margno

Purtroppo sono passati diversi mesi dall’ultimo articolo. Mi scuso, ma è stato un periodo di totale lontananza dalla montagna, infatti mi mancava molto camminare. Questa doveva essere la mia prima ciaspolata, ma evidentemente non era destino che ciò avvenisse…

Panorama da Alpe di Paglio

Panorama da Alpe di Paglio

Dati dell’escursione al Monte Cimone di Margno

Data: 11/02/2018
Regione e provincia: Lombardia, Lecco
Località di partenza: Alpe di Paglio
Località di arrivo: Monte Cimone di Margno
Tempo: 2 ore e mezza andata (via delle piste), 1 ora e mezza ritorno (via Pian delle Betulle)
Difficoltà: E (Escursionistico)
Segnaletica: Pochi cartelli
Dislivello: +400 metri in salita

Punto di accesso: Da Bergamo prendere la SS671 e proseguire fino a imboccare la SP342. Seguire le indicazioni per Lecco, superare Calolziocorte e continuare sulla SS36. All’altezza di Bellano prendere a destra sulla SP62 e proseguire verso Casargo. Subito dopo il paese imboccare a destra la strada verso Alpe di Paglio. Da questo punto bisogna affrontare una serie di tornanti in salita fino all’ampio parcheggio in cui poter lasciare l’auto. Consiglio di arrivare presto perché i posti si riempiono in fretta.

Descrizione dell’escursione al Monte Cimone di Margno

Una volta arrivati al parcheggio iniziamo a salire fino al bar Chiaro di luna, che dovrebbe offrire il servizio di noleggio ciaspole. Il personale del bar ci dà alcune ciaspole, ma una è visivamente rotta, un’altra è mezzo arrugginita, un paio dopo averle ben strette si allenta e diventa inutile. Chi del nostro gruppetto ha le proprie ciaspole prosegue così, noi che avremmo dovuto noleggiarle decidiamo di lasciar perdere e di proseguire con solo gli scarponi. Chiediamo sempre al bar anche delle informazioni su come raggiungere la vetta del Monte Cimone e ci viene consigliata la via laterale alle piste da sci, in quanto poco più difficile dell’altra, che passa per Pian delle Betulle, e caratterizzata da bei panorami. La realtà dei fatti è che tanto erano difettose le loro ciaspole, tanto inaffidabili si sono rivelati i loro consigli!

Ci incamminiamo dunque a lato delle piste, affrontando fin da subito una salita molto impegnativa a causa della pendenza. Arrivati di fronte a una seconda salita praticamente verticale, svoltiamo a sinistra e poi a destra continuando a salire con fatica. Tagliamo in mezzo alla pista per portarci sul lato sinistro e ogni tanto vediamo alcuni cartelli bianchi con una freccia rossa che segnalano la via per lo scialpinismo e le ciaspole.

Terminata questa prima lunga salita ci ritroviamo in uno spiazzo con un piccolo bar, una consolle all’aperto, musica da discoteca a volume alto e un DJ. Già. Nulla di più distante dal mio concetto di montagna. Credo che sia veramente inconcepibile trovare musica così fastidiosa quando cerchi un po’ di quiete in mezzo alla natura.

Facciamo una piccola pausa e dallo spiazzo vediamo già la punta del Cimone, poco sulla sinistra rispetto alla pista da sci. Ci mettiamo di nuovo in marcia, la via ci fa passare in mezzo al bosco a lato della pista e la pendenza diventa ancora più alta, quindi la fatica si fa sentire sempre di più. Dopo qualche piccola pausa per riprendere fiato e dopo qualche imprecazione, arriviamo alla croce di vetta, a quota 1801 metri. Dalla cima il panorama è effettivamente molto bello: si ha anche una vista privilegiata sulla Grigna, peccato aver avuto il sole contro. Ci riposiamo e scattiamo le foto di rito.

Grazie ai consigli di altre persone presenti sul monte, scendiamo dall’altro versante e dopo un po’, anche avanzando un po’ a vista fuori dal sentiero battuto, ci innestiamo nell’ampia traccia che ci porterà a Pian delle Betulle: il sentiero passa sul fianco del monte e fornisce bellissimi panorami. Arriviamo a un incrocio con alcuni cartelli, ma nessuno segnala la nostra destinazione. Proseguiamo quindi dritti dentro il bosco, il sentiero si fa più stretto e procediamo in fila indiana.

Poco dopo arriviamo alla vasta area pianeggiante di Pian delle Betulle. Qui c’è la funivia che collega questo luogo con il soprastante spiazzo/discoteca, e ovviamente l’immancabile pista. Per continuare verso il parcheggio iniziale passiamo proprio a ridosso dell’impianto della funivia, in mezzo al bosco. Vediamo anche una zona faunistica con alcuni bei cervi. Proseguendo giungiamo alla strada asfaltata, passiamo al di sotto del bar Chiaro di luna, e arriviamo quindi al parcheggio dopo circa un quarto d’ora dal Pian delle Betulle.

Ora, col senno di poi, devo dire senza troppi giri di parole che i consigli ricevuti al bar sono stati decisamente sbagliati. Non è giusto fornire indicazioni così contrastanti con la realtà a chi si cimenta con la montagna. Io vi consiglio di lasciar del tutto perdere la via delle piste, perché è eccessivamente ripida e priva di interesse naturalistico. Inoltre potreste pure avere la sfortuna di ritrovarvi in mezzo a una discoteca con un ragazzino che vi incita col microfono a usare le racchette… Quello che vi consiglio se volete arrivare al Monte Cimone di Margno è di prendere la via che passa per la strada asfaltata e che conduce al Pian delle Betulle, sentiero che noi abbiamo fatto solo al ritorno. Facendo così andrete incontro a uno sforzo fisico decisamente minore di quello provato da noi e potrete godere di viste molto più interessanti sulla valle.

Link utili per approfondire:
Relazione su Saliinvetta
Relazione sul sito di Cristian Riva

Ed ecco alcune foto scattate durante l’escursione al Monte Cimone di Margno!

 

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