Il mio kit di emergenza

Kit di emergenza

Kit di emergenza

Quando andiamo in montagna solitamente va sempre tutto bene. Camminiamo, scattiamo fotografie, respiriamo l’aria pura, godiamo del silenzio della natura. La maggior parte delle volte, per fortuna, tutto filerà liscio, ma questo non implica avere la certezza che sarà sempre così. Può capitare che qualcosa vada storto. Ecco, oggi voglio parlare proprio di questo. Chi va in montagna sa bene come la preparazione sia un fattore fondamentale. È importante visualizzare i casi estremi a cui si potrebbe andare incontro facendo escursionismo e studiare un modo per agire nel malaugurato caso in cui ci capiti qualcosa. Occorre prevedere gli imprevisti, insomma. Quindi in questo articolo cercherò di illustrare quello che è il mio kit di emergenza per la montagna, indicando quali attrezzature ne fanno parte e i processi mentali che mi hanno portato a scegliere questi particolari prodotti. Continua a leggere

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Come piegare il k-way di Decathlon

Come chiudere il k-way di Decathlon

Come chiudere il k-way di Decathlon

Diverso tempo fa avevo recensito su questo blog il k-way di Decathlon, la giacca antipioggia Quechua RainCut. Un oggetto molto utile per proteggersi tanto dall’acqua quanto dal vento, elementi che spesso accompagnano l’escursionista durante le sue camminate per i monti. Avere nello zaino dell’equipaggiamento simile è fondamentale per poter far fronte ai cambiamenti climatici, quindi è anche opportuno conoscere a fondo ciò che si possiede. A giudicare da alcune vostre richieste, uno dei punti più problematici della giacca marchiata Quechua è la fase di richiusura. Come si piega il k-way di Decathlon? In questo articolo cercherò di illustrare come chiudere efficacemente e in pochi semplici gesti la giacca in questione, in modo che tutti coloro che hanno difficoltà – come io stesso le ho avute all’inizio – possano trovare la soluzione adatta. Continua a leggere

Come iniziare a fare escursioni

Come iniziare a fare escursioni

Fonte: Pixabay

Quando si parla di escursionismo e camminate in mezzo alla natura, specie in territori montani, chi non fa parte di questo mondo reagisce in maniera tale da far intendere, a chi invece bazzica questo ambiente, che si stia parlando di qualcosa di estremamente complesso. Certo, senza dubbio fare escursioni è un’attività più avventurosa di guardare un film sul divano, ma esistono pratiche, anche limitandoci all’ambito outdoor, molto più avventurose di quanto lo sia l’escursionismo. In realtà, pur apparendo come un hobby dispendioso, difficile e complicato, l’escursionismo è relativamente semplice, ed è altrettanto semplice iniziare a praticarlo. Io stesso, agli inizi del mio percorso come escursionista, ho assunto un approccio che ne sovrastimava la complessità. Desideravo un manuale capace di spiegarmi cosa fare e come muovermi, tutto in una volta, come se potesse davvero esistere un libretto di istruzioni per un’attività come questa. Avevo anche iniziato a seguire un corso gratuito di base, rendendomi presto conto che in realtà non mi stava trasmettendo nulla. Questo perché a dirla proprio tutta il modo migliore per iniziare a camminare è iniziare a camminare.

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Cosa portare in un trekking

Cosa portare in trekking

Lo zaino riempito per un trekking

Abbiamo parlato, la scorsa settimana, di cosa portare in escursione. Oggi andiamo ad affrontare il secondo aspetto legato alla preparazione di un’uscita, ovvero il caso di un percorso di più giornate, che preveda quindi di dormire fuori. Per chi non l’avesse ancora fatto, consiglio di leggere l’articolo che ho linkato poco sopra sul caso delle escursioni giornaliere, dal momento che la base di partenza per questo post sarà proprio ciò che c’è scritto nel precedente.
Fatto? Bene. 🙂
Dunque, cosa portare in un trekking? Lo zaino dovrà contenere necessariamente più equipaggiamento, quindi sarà maggiore la sua capienza, e il peso complessivo sarà superiore. L’importanza di scegliere oggetti leggeri e di guadagnare il più possibile in termini di leggerezza è dunque ancora maggiore rispetto al caso dell’uscita giornaliera. D’altra parte ci sono diversi possibili approcci a un trekking, a seconda del punto di arrivo della tappa, quindi del luogo in cui si decide di dormire. Si possono verificare diversi casi:

  1. Fine tappa all’aperto
  2. Fine tappa in un rifugio
  3. Fine tappa in un centro abitato

A seconda dei casi, cambierà sostanzialmente la parte di equipaggiamento dedicata alla notte, con considerevoli riduzioni o aumenti di peso. Vediamo comunque nel dettaglio tutte le attrezzature, così come fatto nel precedente articolo. Continua a leggere

Cosa portare in un’escursione

Cosa portare in escursione

Vediamo insieme cosa mettere nello zaino

Una delle prime domande che sovviene quando si decide di fare escursionismo è: cosa portare in un’escursione? Cosa mettere nello zaino? Cosa portare in montagna e cosa lasciare tranquillamente a casa? Questo articolo vuole essere il mio personale modo di rispondere a questi interrogativi, comuni a chiunque si avvicini a questo mondo per la prima volta. In questo post mi focalizzerò sulle escursioni, quindi sulle uscite di una singola giornata, senza pernottamento. Pubblicherò a breve un secondo articolo, dedicato a cosa portare in un trekking, quindi considerando l’esigenza di rimanere a dormire fuori durante l’uscita in montagna.

Le regole che ho seguito – e continuo a seguire – nel decidere cosa portare con me sono essenzialmente due:

  1. Più leggero è, meglio è
  2. Meglio avere qualcosa e non doverla usare, che averne bisogno e non averla con sé

La prima si spiega da sola. Quando si valuta un oggetto da portare con sé, conviene orientarsi sempre verso quello più leggero, per una determinata funzione. Infatti più lo zaino diventa pesante, più fatica si fa nel trasportarlo, meno ci si gode la camminata. La seconda vuole essere un modo per cautelarsi e prepararsi il più possibile a imprevisti e altre situazioni inaspettate. Occorre cercare di prevedere cosa può andare storto e trovare qualcosa che ci possa aiutare a superare l’ostacolo, fermo restando che bisogna sapere come superarlo, anche se questo è un altro discorso. 🙂 Continua a leggere

App Android utili per l’outdoor

Relativamente di recente sono entrato in possesso del mio primo smartphone, con sistema operativo Android. Fin da subito ho cercato di capire quali applicazioni utili per la vita in montagna si potessero installare sul dispositivo. Facendo ricerche sul PlayStore si trova diversa roba, quasi tutta legata all’utilizzo del GPS come navigatore. Non essendo particolarmente interessato a quell’utilizzo – per motivi legati all’autonomia della batteria – ho approfondito la ricerca per capire cosa c’era a disposizione per gli amanti dell’outdoor. Questo articolo non vuole quindi essere un elenco esaustivo di tutte le app possibili del PlayStore e utilizzabili in escursione o trekking, ma solo un piccolo archivio di quelle che io reputo le più interessanti e utili. Per questo motivo l’articolo potrà essere aggiornato in futuro, se dovessi scoprire nuove app capaci di convincermi. 🙂 Continua a leggere

Mini-fornello ad alcool autocostruito

Qualche tempo fa avevo parlato del fornello ad alcool autocostruito, realizzato seguendo le istruzioni del blog Fornello ad alcool fai-da-te. Tuttavia nel blog gestito da Paiolo sono presenti anche le spiegazioni per la realizzazione di un micro-set sempre alimentato ad alcool. Se il fornello grande è pensato per preparare pranzi e cene, il mini-fornello ad alcool si può utilizzare per scaldare l’acqua per tè o infusi, oppure per il caffè, o qualunque altra cosa non preveda un eccessivo utilizzo d’acqua.

Come per il caso precedente non mi addentro nelle indicazioni sulla realizzazione del fornello, perché il blog di Paiolo è del tutto esaustivo da questo punto di vista. L’unica differenza rispetto alle sue indicazioni sta nel paravento, che io ho realizzato semplicemente utilizzando la parete di una lattina. Passo quindi a mostrare il set che ho assemblato seguendo i suoi consigli e suggerimenti. Continua a leggere