Trekking Dorsale del Triangolo Lariano

Finalmente, dopo il trasloco qui in Lombardia, è arrivato il tempo per un vero e proprio trekking, e non solo per le escursioni giornaliere. Il tracciato che abbiamo seguito è la Dorsale del Triangolo Lariano, un percorso di due giornate sui monti racchiusi tra i rami del Lago di Como. Avevamo già provato a informarci durante l’inverno, ma la gran presenza di neve ci aveva portato a non tentare l’impresa. In seguito avevamo pensato di andarci per il weekend di Pasqua, ma alcuni problemi logistici ci avevano impedito di iniziare. Per consolarci avevamo affrontato l’escursione per il monte Cornagera e il monte Poieto. Alla fine, al terzo tentativo, abbiamo potuto davvero cominciare quest’avventura e viverla intensamente fino alla sua fine. Sono stati solo due giorni, ma sono bastati per dimenticare la frenesia della città, i suoi rumori, l’aria inquinata. Sono bastati per farci assaporare la natura.

Ecco il mio resoconto del trekking lungo la Dorsale del Triangolo Lariano!

1° giorno: Da Brunate al Rifugio Alpetto di Torno (29/04/2017)

Vista dal piazzale della funicolare Como-Brunate

Vista dal piazzale della funicolare Como-Brunate

La nostra avventura comincia da Como. Usciti dalla stazione dei treni ci incamminiamo verso la funicolare che ci porterà al paese di Brunate, da cui la Dorsale ha inizio. All’interno della funicolare i turisti si accalcano sui vetri per ammirare il bel panorama sulla città di Como e i monti circostanti. Diamo uno sguardo anche noi, consapevoli che certe visioni ci accompagneranno per due giornate intere, durante il nostro trekking. Continua a leggere

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Trekking a Punta La Marmora

Dato che questo blog vuole seguire passo passo i miei progressi in campo escursionistico, mi sembra doveroso riportare anche quella che è stata la mia prima esperienza nell’ambito delle escursioni guidate in gruppo. Fino a ora le avevo evitate, sapendo che non facevano al caso mio, e dopo aver provato questo weekend un’escursione con pernottamento guidata con un gruppo piuttosto numeroso, posso dire che effettivamente non fanno al caso mio, ma almeno ora ne potrò parlare con cognizione di causa. 🙂 L’obiettivo del trekking era quello di vedere l’alba da Punta La Marmora, vetta più alta della Sardegna, nella zona del Gennargentu.

Inizio del 721

Inizio del 721

1° giorno: da S’Arena ai Ruderi del Rifugio La Marmora (09/08/2014)

Dalla località S’Arena, in territorio di Desulo a 1510 m slm, si imbocca il sentiero 721, dapprima lungo un tratto di strada sterrata piuttosto largo. Dopo essere giunti, sotto un’inaspettata pioggia, al punto in cui il percorso si restringe e diventa un sentiero vero e proprio, si inizia anche la salita che conduce ad Arcu Artilai, a 1660 m slm. Qui i cartelli indicatori segnano anche l’inizio del sentiero 721A che conduce alla vetta di Bruncu Spina. Proseguendo invece sul 721 si può ammirare un bellissimo panorama sulla vallata circostante, una visione che incanta gli occhi. 🙂 Continua a leggere

Trekking Alta Via delle Alpi Apuane

Tappa preliminare - Sentiero 185

Tappa preliminare – Sentiero 185

Sono rientrato dal mio secondo trekking, il primo che porto a compimento. L’Alta Via delle Alpi Apuane è il percorso che mi ha visto impegnato per otto giorni sui monti della Toscana. Un’esperienza meravigliosa, per ora la più intensa ed emozionante della mia vita. 😀 Spero di riuscire a renderle merito con questo resoconto. Il trekking consiste in una traversata di sette tappe della catena montuosa delle Apuane da nord-ovest a sud-est, con una tappa preliminare che permette di raggiungere tramite sentiero escursionistico – e non tramite strada asfaltata – il punto di partenza del trekking vero e proprio, il Rifugio Carrara, a 1320 metri di quota. Quindi il resoconto – e le relative foto – saranno divise per tappe, in modo da fornire il maggior numero di informazioni a chi è interessato a questo percorso.

Tappa preliminare – Da Castelpoggio al Rifugio Carrara (29/08/2013)

La partenza per la tappa preliminare è dal paese di Castelpoggio, raggiungibile in autobus dalla città di Carrara. Appena scesi dall’autobus ci si ritrova subito di fronte all’inizio del sentiero n° 185, che conduce al Rifugio Carrara. Tiriamo fuori dagli zaini i bastoni da trekking e ci avviamo: l’emozione per l’inizio dell’Alta Via è tanta.

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Trekking Grande Traversata del Supramonte [Non completato]

È il mio primo trekking. La prima volta che cammino per più giornate. Il percorso scelto era la Grande Traversata del Supramonte, un itinerario di quattro giorni nei monti più selvaggi della Sardegna, ideato da Corrado Conca, autore del libro-guida in cui il trekking viene spiegato. Non siamo riusciti a completare il percorso, fermandoci a tre quarti della seconda tappa, ma comunque sia è stata un’esperienza indimenticabile ed emozionante. Per essere stato il mio primo trekking sono molto soddisfatto e felice di quello che ho vissuto. 🙂 Il resoconto non include molti dati tecnici, specie sui dislivelli, in parte perché le informazioni tecniche si possono già reperire su Internet (metterò i link di riferimento in fondo all’articolo) e in parte perché, non avendo concluso la seconda tappa, non avrei i dati certi di quello che abbiamo effettivamente percorso. Spero che con la lettura risulti comunque chiaro lo svolgersi di quest’avventura di tre giornate nel territorio del Supramonte.

1° giorno: da Arco Correboi a Monte Novo San Giovanni

Arco Correboi

Arco Correboi

Ci facciamo accompagnare in automobile al punto di accesso della Grande Traversata del Supramonte (d’ora in poi GTS), il passo denominato Arco Correboi. Un pranzo al sacco precede l’avvio lungo il sentiero. Mangiamo, superiamo il cancello che chiude la strada sterrata, ed eccoci in ballo: abbiamo cominciato ufficialmente a muoverci lungo la GTS. Per fortuna non presenta grossi dislivelli in salita nella fase iniziale, con il risultato che la nostra digestione ringrazia. L’inizio di questa prima tappa è caratterizzato da escrementi sparsi qua e là e da bovini al pascolo. E se il buongiorno si vede dal mattino… Cerchiamo l’albero di perastro isolato citato nella guida, ma non lo troviamo manco a pagarlo oro. D’altra parte raggiungiamo subito il primo cuile, ma decidiamo di non fotografarlo perché tanto ne incontreremo altri lungo il tragitto. E in realtà non è che ne abbiamo visto così tanti dopo… Continua a leggere