Wild (film 2014)

film-wild-2014Titolo: Wild
Anno: 2014
Regia: Jean-Marc Vallée
Durata: 115 minuti

Commento: Da poco abbiamo parlato di itinerari di lunga percorrenza – con il Sentiero Italia, in particolare – quindi la visione di questo “Wild” capita piuttosto a fagiolo. Nella pellicola del regista canadese si seguono i passi di Cheryl Strayed, interpretata da una bravissima Reese Witherspoon, lungo il Pacific Crest Trail, uno dei sentieri più famosi e lunghi degli Stati Uniti d’America.

Il film si svolge su un doppio binario: da un lato c’è l’avanzare lento e costante di Cheryl lungo il trekking, attraverso il deserto, la neve, i monti, i boschi, dall’altro ci sono i continui flashback che approfondiscono la vita della protagonista prima dell’inizio dell’avventura. I due filoni si alternano in maniera perfetta, si intrecciano e, anche se sembrano molto distanti l’uno dall’altro, in realtà sono molto simili. Del resto sappiamo bene come l’atto del camminare su un sentiero possa essere accostato al procedere della vita, dei suoi problemi, degli insuccessi e delle vittorie. Il film gioca moltissimo su questa tematica e così come Cheryl avanza un passo dopo l’altro sul PCT allo stesso modo lo spettatore si addentra sempre di più nella sua vita e interiorità, conoscendola e scoprendo quello che davvero la muove.

La visione è interessante, l’unico appunto che mi sento di fare è quello relativo all’aspetto panoramico, un po’ sacrificato se consideriamo che si tratta di una pellicola ambientata per buona metà lungo un sentiero che attraversa gli USA da parte a parte. In ogni caso si fa guardare volentieri e lascia una bella sensazione dopo la fine.

Everest (film 2015)

Everest 2015

Everest 2015

Titolo: Everest (2015)
Regia: Baltasar Kormákur
Durata: 121 minuti

Commento: Sono andato a vederlo ieri al cinema e sono rimasto particolarmente soddisfatto dalla visione. Si tratta di un film avventuroso e drammatico, basato sulla tragedia del 1996 avvenuta a due spedizioni commerciali mentre discendevano dopo la scalata all’Everest. Il film è ben strutturato e i ritmi narrativi sono adeguatamente rispettati. Larga parte della pellicola è destinata alla fase di preparazione e allenamento, sia per far percepire la difficoltà di un’impresa del genere sia per permettere allo spettatore di stringere dei legami con i personaggi che più avanti si ritroveranno nei guai. Allo stesso tempo consente di sviluppare la tematica sulla superiorità della montagna rispetto all’uomo, in particolare sottolineando la pericolosità dell’affollamento dovuto alle sempre più numerose spedizioni commerciali.

Questa prima parte è quasi preponderante sul resto, ma in realtà è giusto che sia così. Del resto l’uomo procede un passo alla volta, lento, mentre gli elementi della natura si scatenano con furia e in poco tempo. Il ritmo della narrazione è concorde con quello della storia stessa. Sta di fatto che, una volta che i protagonisti si ritrovano dentro la tempesta, la tensione cresce e l’intensità diventa sempre più alta. La seconda telefonata tra Rob Hall e la moglie è commovente.

Ora sono molto curioso di leggere il libro di Krakauer da cui il film è tratto, ma anche quello della guida kazaka Boukreev che rispose a Krakauer e alle sue accuse riguardo alcuni comportamenti giudicati non adeguati e pericolosi, elementi del tutto assenti dalla trasposizione cinematografica e che vorrei approfondire. Se dovesse capitare di leggere entrambi i libri non mancherò di parlarne qui sul blog. 🙂

[Le Leggende dell’Alpinismo #4-5-6] Kukuczka – Non così lontano – Everest, mito e realtà

Kukuczka

Kukuczka

Titolo: Kukuczka (Le Leggende dell’Alpinismo #4)
Regia: Jerzy Porebski
Durata: 46 minuti

Commento: Nonostante il titolo, questo DVD non parla in maniera esaustiva di Jerzy Kukuczka. Ci sono alcune parti dedicate espressamente a lui, in particolare la parte iniziale, in cui interviene spesso sua moglie, svelando retroscena sulla personalità dell’alpinista, e la parte in cui si approfondisce la competizione-non competizione con Messner nelle scalate a tutti gli ottomila. Quello su cui il film si focalizza è però la visione dell’alpinismo in generale, la ricerca dell’avventura, l’ignoto, la sfida dell’uomo contro la montagna. A questo contribuiscono gli interventi di altri alpinisti, tra cui lo stesso Messner, e il contrasto tra quello che era l’alpinismo negli anni 70-80 e quello che è adesso. Il documentario, quindi, ha un carattere più generale che particolare, e da questo punto di vista riesce a coinvolgere e a fornire interessanti spunti di riflessione. Rimane comunque un po’ di amaro in bocca per il mancato approfondimento relativo specificatamente a Jerzy Kukuczka.

Trovate il DVD su GazzettaStore.

Continua a leggere

[Le Leggende dell’Alpinismo #3] Cerro Torre

Cerro Torre

Cerro Torre

Titolo: Cerro Torre (Le Leggende dell’Alpinismo #3)
Regia: Thomy Dirnhofer
Durata: 98 minuti

Commento: Emozioni contrastanti durante la visione di questo film-documentario sul Cerro Torre e l’impresa di arrampicata libera effettuata da David Lama. Riordinando le idee, credo che si tratti di una pellicola troppo lunga, sbilanciata nelle sue parti, e che forse avrebbe avuto, almeno su di me, un impatto narrativo maggiore se si fosse sfoltito un po’ di materiale. La prima parte, la più ampia, è quella riguardante il passato della montagna e le prime due spedizioni di Lama. Si tratta, a mio modesto avviso, di una parte che risente della sua lunghezza, e il largo uso di scene provenienti dalla quotidianità del gruppo di scalatori – ma che in realtà mi sono parse in molti punti un po’ artefatte – non aiuta a coinvolgere al meglio.

Il discorso cambia radicalmente nella seconda parte, quando seguiamo – anche letteralmente, grazie alla telecamera sul casco di Lama – la salita in libera del Cerro Torre. Brividi, vertigini, tensione e visioni mozzafiato. Ripaga in parte dello sbilanciamento precedente, perché il coinvolgimento è veramente elevato e si rimane incollati allo schermo.

 Trovate il DVD in edicola, fino a venerdì prossimo, allegato ai due giornali. In seguito sarà disponibile su GazzettaStore.

[Le Leggende dell’Alpinismo #1-2] W di Walter – Messner, il film

Un paio di settimane fa sono stato contattato via e-mail in merito a una collaborazione. Si trattava di ricevere i DVD della collana “Le Leggende dell’Alpinismo“, normalmente in uscita allegati al Corriere della Sera e alla Gazzetta dello Sport, per vederli di volta in volta e postare una breve recensione qui sul blog. Agli inizi non sapevo se accettare o meno, dato che di alpinismo io non ne so nulla, essendo un semplice escursionista, per altro alle prime armi.

Riflettendoci, però, ho capito che mi trovavo nella condizione ideale per “testare” una collana di DVD sull’argomento. Essendo un completo ignorante in materia, quella era l’occasione perfetta per farmi un po’ di cultura sulla storia dell’alpinismo, e per poter commentare le singole opere attraverso gli occhi dell’utente medio.

Quindi ho accettato. I miei commenti saranno comunque sinceri e onesti, per sottolineare l’indipendenza del blog e dei suoi contenuti, e saranno il più possibile brevi, per evitare che insorga la noia nei visitatori abituali di queste pagine. Continua a leggere