Recensione dei Pantaloni La Sportiva Tuckett

La Sportiva Tuckett visti di lato

La Sportiva Tuckett visti di lato

Qualche settimana fa la catena DF Sport Specialist ha fatto gli sconti per il rinnovo delle collezioni. Mi sono quindi recato in negozio per cercare dei buoni pantaloni, dato che i miei vecchi Salewa Mandy Dry stanno iniziando ad accusare gli anni di utilizzo. Dopo aver frugato attentamente tra la merce esposta stavo per abbandonare l’idea di trovare qualcosa che facesse al caso mio, quando mi sono imbattuto, proprio sul finire dell’orario di apertura del punto vendita, nei pantaloni La Sportiva Tuckett. Li ho provati, li ho acquistati e li ho utilizzati nelle ultime escursioni, rimanendo molto soddisfatto dalla qualità del prodotto. Sono indicati come abbigliamento da sci e sci-alpinismo, ma io li uso comunque senza problemi in ambito escursionistico. Sul sito ufficiale si possono leggere tutte le caratteristiche tecniche dei pantaloni.

Sono realizzati in materiale sintetico, al 93% di nylon e al 7% poliestere. Lo strato di tessuto utilizzato consente una protezione parziale da pioggia, vento e neve, elementi verso cui si va incontro andando in montagna, specie nel periodo invernale e primaverile. Sul sito non sono specificatamente indicati come idrorepellenti, ma dalle prove che ho effettuato mi sento di dire che un certo grado di protezione dall’acqua è presente. La sensazione che ho avuto è di un prodotto resistente e capace di assicurare una buona protezione termica. Continua a leggere

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Recensione dello Zaino Ferrino Glam 20

Davanti

Davanti

Dopo diverse escursioni con indosso questo zaino, direi che è arrivato il momento di parlarne in un’apposita recensione. Lo zaino Ferrino Glam 20 è un prodotto a metà strada tra una linea urbana e una linea sportiva. Questo fa sì che si renda utile anche per brevi escursioni giornaliere, come sono state quelle in cui l’ho utilizzato. Inizialmente è stato un acquisto della mia ragazza, che l’ha trovato scomodo e quindi me l’ha ceduto. Io mi sto trovando invece piuttosto bene, è uno zaino che scelgo quando l’escursione non è molto lunga e non ho particolari esigenze di equipaggiamento da trasportare. Le sue caratteristiche sono:

  • Due tasche laterali a rete
  • Tasca frontale con singola zip
  • Tasca intermedia con doppia zip, organizer interno e gancio porta-chiavi
  • Tasca principale con doppia zip
  • Schienale imbottito e trapuntato
  • Spallacci imbottiti
  • Cinghie sul petto e sulla vita rimovibili
  • Tessuto 420HD Invisible Ripstop
  • Peso a vuoto: 450 gr.

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Recensione degli Scarponi The North Face Hedgehog Hike Mid GTX

Nuovi scarponi!

Nuovi scarponi!

Dopo diversi anni di onorata carriera, i miei scarponi della AKU purtroppo hanno deciso di abbandonarmi e di ritirarsi in pensione. Hanno svolto il loro lavoro degnamente, mi hanno accompagnato fin dal primo passo all’interno del mondo dell’escursionismo, mi hanno portato in luoghi meravigliosi e mi hanno fatto attraversare le Alpi Apuane. Non posso che essere soddisfatto di quelle scarpe, del resto un po’ ci si affeziona, quando un oggetto del genere ti consente di vivere avventure così intense.
In ogni caso, non potevo certo rimanere senza scarponi, specie dopo essermi trasferito in Lombardia, con così tanti sentieri pronti per essere percorsi dal sottoscritto! Allora mi sono recato in un negozio e dopo varie prove ho acquistato le mie nuove scarpe, con la speranza che anche queste mi accompagnino per molti anni in escursioni e trekking in giro per l’Italia. Si tratta degli scarponi The North Face Hedgehog Hike Mid GTX, di cui, dopo diverse prove sul campo, vi riporto le mie impressioni in questa recensione. Le caratteristiche tecniche sono le seguenti:

  • Fodera: GORE-TEX
  • Suola: VIBRAM
  • Intersuola: EVA in due pezzi
  • Protezione tallone: TPU CRADLE
  • Peso: 1044 grammi (il paio)

Potete eventualmente approfondire il lato tecnico andando sul sito ufficiale della North Face.

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Wild (film 2014)

film-wild-2014Titolo: Wild
Anno: 2014
Regia: Jean-Marc Vallée
Durata: 115 minuti

Commento: Da poco abbiamo parlato di itinerari di lunga percorrenza – con il Sentiero Italia, in particolare – quindi la visione di questo “Wild” capita piuttosto a fagiolo. Nella pellicola del regista canadese si seguono i passi di Cheryl Strayed, interpretata da una bravissima Reese Witherspoon, lungo il Pacific Crest Trail, uno dei sentieri più famosi e lunghi degli Stati Uniti d’America.

Il film si svolge su un doppio binario: da un lato c’è l’avanzare lento e costante di Cheryl lungo il trekking, attraverso il deserto, la neve, i monti, i boschi, dall’altro ci sono i continui flashback che approfondiscono la vita della protagonista prima dell’inizio dell’avventura. I due filoni si alternano in maniera perfetta, si intrecciano e, anche se sembrano molto distanti l’uno dall’altro, in realtà sono molto simili. Del resto sappiamo bene come l’atto del camminare su un sentiero possa essere accostato al procedere della vita, dei suoi problemi, degli insuccessi e delle vittorie. Il film gioca moltissimo su questa tematica e così come Cheryl avanza un passo dopo l’altro sul PCT allo stesso modo lo spettatore si addentra sempre di più nella sua vita e interiorità, conoscendola e scoprendo quello che davvero la muove.

La visione è interessante, l’unico appunto che mi sento di fare è quello relativo all’aspetto panoramico, un po’ sacrificato se consideriamo che si tratta di una pellicola ambientata per buona metà lungo un sentiero che attraversa gli USA da parte a parte. In ogni caso si fa guardare volentieri e lascia una bella sensazione dopo la fine.

Recensione dello Zaino Deuter Spectro AC 32 SL

Zaino Deuter Spectro AC 32 SL

Zaino Deuter Spectro AC 32 SL

La recensione di oggi è molto particolare. Lo zaino che andremo a vedere è infatti destinato al pubblico femminile e questo articolo inaugura quindi le recensioni di equipaggiamento e abbigliamento da trekking per le donne, al fine di rendere più completa possibile l’esperienza di questo blog per voi lettori. In particolare, quindi, anche per voi lettrici. Io non sono, come si può notare, una donna, quindi ci tengo a precisare che questi articoli verranno redatti dal sottoscritto su indicazione dei pareri e delle impressioni di Laura, la mia compagna di vita e di avventure, che utilizza in prima persona i prodotti di cui parleremo. Oggi è il turno dello zaino Deuter Spectro AC 32 SL, uno zaino da escursionismo le cui caratteristiche sono:

  • Tascone principale con tasca per sacca di idratazione
  • Tasche laterali esterne
  • Tasca frontale esterna
  • Tasca superiore con clip di sicurezza
  • Accesso frontale al tascone principale
  • Asole ed elastici sui due lati per fissare accessori
  • Schienale non regolabile (lunghezza: 51 cm)
  • Fascia lombare e cinghia pettorale
  • Cinghie di compressione
  • Peso: 1,2 kg

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Recensione del GPS Bushnell BackTrack D-Tour

Ho ricevuto diverse richieste da parte di voi lettori per una recensione del GPS Bushnell BackTrack D-Tour. Dopo alcuni usi e test sul campo, posso finalmente spendere qualche parola per parlare di questo strumento. Per cominciare è fondamentale chiarire cosa non è questo oggetto: non è un GPS completo, non è, pertanto, un navigatore, non dispone di mappe, non si possono caricare tracce da seguire, né effettuare tutte quelle operazioni legate all’utilizzo della tecnologia GPS come strumento di navigazione e orientamento. Per questi motivi non ha senso cercare di paragonare un GPS completo con questo Bushnell, perché vogliono coprire fette di mercato differenti, legate a esigenze diverse. La funzione principale risiede nel nome stesso: “BackTrack” indica la possibilità di tornare indietro a un punto stabilito, dopo averne salvato in memoria le coordinate. Io decisi di acquistare questo oggetto proprio per questa particolarità, per non dover spendere soldi in più per un GPS completo verso il quale non nutro particolare interesse al momento, ma concedendomi la possibilità di avere un aiuto valido in caso di necessità. 😉 Continua a leggere

Everest (film 2015)

Everest 2015

Everest 2015

Titolo: Everest (2015)
Regia: Baltasar Kormákur
Durata: 121 minuti

Commento: Sono andato a vederlo ieri al cinema e sono rimasto particolarmente soddisfatto dalla visione. Si tratta di un film avventuroso e drammatico, basato sulla tragedia del 1996 avvenuta a due spedizioni commerciali mentre discendevano dopo la scalata all’Everest. Il film è ben strutturato e i ritmi narrativi sono adeguatamente rispettati. Larga parte della pellicola è destinata alla fase di preparazione e allenamento, sia per far percepire la difficoltà di un’impresa del genere sia per permettere allo spettatore di stringere dei legami con i personaggi che più avanti si ritroveranno nei guai. Allo stesso tempo consente di sviluppare la tematica sulla superiorità della montagna rispetto all’uomo, in particolare sottolineando la pericolosità dell’affollamento dovuto alle sempre più numerose spedizioni commerciali.

Questa prima parte è quasi preponderante sul resto, ma in realtà è giusto che sia così. Del resto l’uomo procede un passo alla volta, lento, mentre gli elementi della natura si scatenano con furia e in poco tempo. Il ritmo della narrazione è concorde con quello della storia stessa. Sta di fatto che, una volta che i protagonisti si ritrovano dentro la tempesta, la tensione cresce e l’intensità diventa sempre più alta. La seconda telefonata tra Rob Hall e la moglie è commovente.

Ora sono molto curioso di leggere il libro di Krakauer da cui il film è tratto, ma anche quello della guida kazaka Boukreev che rispose a Krakauer e alle sue accuse riguardo alcuni comportamenti giudicati non adeguati e pericolosi, elementi del tutto assenti dalla trasposizione cinematografica e che vorrei approfondire. Se dovesse capitare di leggere entrambi i libri non mancherò di parlarne qui sul blog. 🙂